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Israelitico, ANMIRS: Dopo rinuncia Russo si nomini subito un nuovo commissario

Il commissario nominato dalla Comunità Ebraica, Alfonso Celotto, ha comunicato con una lettera inviata ai dipendenti dell’ospedale Israelitico di Roma, la decisione del magistrato Massimo Russo di rinunciare all’incarico di commissario straordinario dell’Ente.

Lo comunica, in una nota, l’ANMIRS, Associazione Nazionale Medici Istituti Religiosi Spedalieri.

“Non entriamo nel merito della scelta fatta dal dott. Russo –spiega Donato Menichella, Segretario Nazionale ANMIRS – ma a questo punto non possiamo che appellarci al prefetto di Roma Gabrielli, al Ministro Lorenzin, e a tutte le altre istituzioni coinvolte affinché si provveda a nominare quanto prima un nuovo commissario prefettizio”.

“Da quasi quattro mesi ormai l’Israelitico è fuori dal Servizio Sanitario Regionale –prosegue Menichella – Come è noto l’ospedale al momento può erogare solamente prestazioni private le quali sono però insufficienti a garantire la tenuta dei livelli occupazionali e certamente non bastano a soddisfare la domanda di assistenza di un’utenza vasta e variegata. In pratica –spiega ancora Menichella – ad oggi migliaia di pazienti non possono ricevere prestazioni sanitarie con rischi a volte molto gravi per la loro salute mentre 800 dipendenti sono costretti da mesi a convivere con lo spettro della perdita del posto di lavoro tra promesse e rimpalli di responsabilità istituzionali che hanno avuto come unico risultato quello di far passare del tempo inutilmente”.

“Ora questo tempo è finito ed è necessario che sin dai prossimi giorni, se non dalle prossime ore, si provveda a indicare un nuovo commissario che prenda il posto del dott. Russo ma soprattutto che sia nell’immediata possibilità di insediarsi. Solo così sarà possibile finalmente far ripartire l’Israelitico e riattivare la convenzione con la Regione, salvaguardando lavoratori e pazienti”.

“Diversamente ribadiamo ancora una volta la ferma intenzione dei dipendenti di agire con ogni strumento che la legge permette per far valere i propri diritti e superare l’attuale stato di emergenza occupazionale” –conclude il Segretario Nazionale ANMIRS.

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