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Israelitico, ANMIRS: Incontrata proprietà dell’Ente, lavoratori pronti a intraprendere ogni forma di protesta

“Una folta rappresentanza dei lavoratori dell’ospedale Israelitico di Roma, medici, infermieri e amministrativi, ha incontrato la dott.ssa Ruth Dureghello, rappresentante della proprietà dell’Ente e presidente della comunità Ebraica di Roma, per confrontarsi sul futuro della struttura”.

Lo comunica, in una nota, l’ANMIRS. Associazione Nazionale Medici Istituti Religiosi Spedalieri.

“Dall’incontro è emerso come il principale ostacolo alla piena ripresa dell’attività dell’ospedale sia il mancato insediamento del commissario nominato ormai da più di due mesi dal prefetto Gabrielli –spiega Donato Menichella, segretario Nazionale ANMIRS- Al momento siamo in attesa che il CSM si riunisca il prossimo 27 gennaio per dare un parere definitivo sulla nomina di Massimo Russo a commissario straordinario dell’Israelitico”.

“Se la candidatura di Russo dovesse venire bocciata o ulteriormente rimandata –aggiunge ancora Menichella- la dottoressa Dureghello si è impegnata a chiedere alle istituzioni un’immediata sostituzione del commissario designato al prefetto non essendo tollerabili ulteriori dilazioni”.

“Da parte nostra abbiamo ribadito come, nel caso in cui non si pervenga al definitivo insediamento del commissario prefettizio, i lavoratori siano pronti ad intraprendere tutte le forme di protesta atte a superare l’emergenza assistenziale ed occupazionale”.

“Dallo scorso 24 ottobre infatti, l’ospedale Israelitico ha cessato di far parte del SSR interrompendo ogni forma di assistenza alla popolazione e sottraendo circa 100 posti letto che fino ad allora contribuivano a decongestionare i Pronto Soccorso romani; circa 800 famiglie vivono da allora lo spettro della perdita del posto di lavoro tra mille promesse ed altrettanti rimpalli di responsabilità”.

“Una situazione drammatica che si protrae da mesi e che le istituzioni coinvolte nella vicenda devono impegnarsi a risolvere quanto prima. Diversamente, ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità e spiegare agli 800 dipendenti perché la struttura sia stata abbandonata al proprio destino”.

La dott.ssa Ruth Dureghello ha fissato un nuovo incontro con l’ANMIRS per il 29 c.m.

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