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Israelitico, ANMIRS: A rischio stipendi e tredicesime per tutto il personale. Regione conceda almeno autorizzazione temporanea

“Dopo un periodo di annunci trionfalistici e di grande ottimismo, la situazione all’ospedale Israelitico di Roma rischia nuovamente di piombare nel caos più profondo. Il commissario straordinario nominato dalla comunità Ebraica, il prof Celotto, ha infatti comunicato ai sindacati di non poter garantire ad oggi la regolare erogazione di salari e tredicesime per tutti i dipendenti della struttura sanitaria, a causa della mancata riattivazione della convenzione tra la stessa e la Regione Lazio che a sua volta starebbe aspettando l’effettivo insediamento del commissario nominato dal prefetto Gabrielli, il prof. Massimo Russo”.

Lo comunica, in una nota, l’ANMIRS, Associazione Nazionale Medici Istituti Religiosi Spedalieri.

“Si tratta di un fatto gravissimo che getta nuovamente una pesante ombra sul futuro degli 800 dipendenti dell’Israelitico e delle loro famiglie –spiega Donato Menichella, Segretario Nazionale ANMIRS- travolti da uno scandalo di cui non hanno alcuna colpa”.

“Non possiamo accettare che i lavoratori ed i pazienti di un centro di eccellenza della sanità regionale vengano abbandonati al proprio destino – prosegue ancora Menichella- a causa di lungaggini burocratiche e di rimpalli di responsabilità stucchevoli tra chi è stato chiamato a garantire la sopravvivenza ed il rilancio dell’Israelitico”.

“Al tempo stesso ci auguriamo che il presidente nonché commissario ad acta Zingaretti ed i suoi tecnici si attivino, in attesa di reinstaurare la convenzione con l’ospedale, per concedere quantomeno un’autorizzazione temporanea che potrebbe restituire la dignità e certezze per il proprio futuro a tutti i dipendenti. Diversamente, ognuno sarà chiamato ad assumersi le proprie responsabilità” – conclude la nota.

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