Sanità Religiosa, ANMIRS: Santa Sede e Ministero della Salute intervengano per risolvere la crisi

IMG_2296“Considerata la grave crisi che da anni ormai sta colpendo gli ospedali religiosi del paese, l’ Assemblea Nazionale dei Delegati dell’ANMIRS ha chiesto ai componenti della Segreteria Nazionale ed in particolare al Segretario Nazionale di farsi portavoce presso la Santa Sede ed il Ministero della Salute della preoccupazione e della sofferenza che da troppo tempo ormai attanaglia queste strutture ed il personale che vi opera”.

Lo comunica, in una nota, l’ANMIRS, Associazione Nazionale Medici Istituti Religiosi Spedalieri.

“Vere e proprie eccellenze sono abbandonate a se stesse –prosegue la nota – vittime di una disparità di trattamento con gli ospedali pubblici e, in pochi, circoscritti casi, di una cattiva gestione di amministrazioni poco lungimiranti. Se è vero che alcuni ospedali stanno finalmente vedendo la luce altri, purtroppo molti, rischiano di finire nel baratro della crisi economica, con gravi conseguenze per la tenuta dei livelli occupazionali e il mantenimento dell’equiparazione dei titoli e dei servizi”.

“Per questo riteniamo non più procrastinabile un’azione della Santa Sede e del Ministero della Salute a cui rivolgiamo un appello ad intervenire al più presto per risolvere una crisi drammatica e duratura per quegli ospedali che da anni rappresentano un riferimento per una visione cristiana della cura dei sofferenti”.

“Siamo certi che il nostro appello non resterà inascoltato e che tutte le istituzioni, sia religiose che laiche, sapranno garantire un piano condiviso per il rilancio dell’ospedalità classificata” –conclude il comunicato.

Sanità Religiosa, al via domani il congresso Nazionale dell’ANMIRS

Locandina 43 Congresso
Locandina 43 Congresso

Focus su Israelitico, Isola Tiberina e Idi-San Carlo

Seguirà il congresso scientifico dal titolo “SANITA’ TRANSFRONTALIERA: IL DIRITTO ALLA SALUTE”

 

Si svolgerà a Roma, dal 10 al 12 ottobre, presso l’hotel Sheraton Golf Parco De’ Medici, il 43° Congresso Nazionale dell’ANMIRS, Associazione Nazionale Medici Istituti Religiosi Spedalieri.

Al centro del dibattito, oltre al rinnovo delle cariche sindacali, il delicato momento che stanno vivendo alcuni importanti ospedali religiosi come l’ISRAELITICO, l’IDI-S.CARLO, il Fatebenefratelli ISOLA TIBERINA.

“Si tratta di un momento estremamente delicato per l’ospedalità classificata –spiega Donato Menichella, Segretario Nazionale ANMIRS – Se è vero che alcune strutture stanno faticosamente uscendo dal tunnel in cui erano finite dopo anni di mala gestione, altre, ed è il caso dell’ospedale Israelitico, sono finite sulle prime pagine dei giornali con accuse gravi ma ancora lontane dall’essere confermate. Eppure sembra che il ‘mostro’ sia stato già individuato ed abbattuto, senza aspettare l’esito delle verifiche. Pertanto, in attesa che le autorità preposte concludano tutti gli accertamenti del caso, ad iniziare dalla giustizia amministrativa, non possiamo accettare che la sanità religiosa venga additata come il male del sistema assistenziale nazionale. Così come non possiamo accettare che i medici e tutti i professionisti di queste strutture vengano screditati, dimenticando le migliaia di prestazioni erogate e che vanno a buon fine ogni giorno”.

“In un quadro così difficile occorre proseguire il confronto con la Regione e con tutte le altre parti in causa partendo però dalla salvaguardia delle strutture, dei livelli occupazionali e dell’equiparazione dei titoli e dei servizi . Tre capisaldi ai quali l’Anmirs non è disposta a rinunciare” –conclude Menichella.

Oltre alla parte sindacale ampio spazio verrà dato al congresso “SANITA’ TRANSFRONTALIERA: IL DIRITTO ALLA SALUTE” che analizzerà, grazie alla presenza ed al contributo di importanti docenti, il recepimento della Direttiva Ue da parte del Consiglio dei Ministri che consente ai cittadini degli stati membri della Comunità Europea di spostarsi oltre confine per ricevere un ‘ assistenza qualificata, facendo un bilancio tra le opportunità e le nuove sfide che tale novità legislativa pone per il nostro paese.

Nella tavola rotonda di venerdì 10 ottobre si metteranno a fuoco gli aspetti giuridici e contrattuali volti a migliorare la salute ed il benessere degli stati membri della Comunità europea. La moderazione è affidata al Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati della Corte dei Conti Dottor Tommaso MIELE congiuntamente al Commendatore della Repubblica professor Felice Eugenio AGRO’, Direttore di Anestesia e Rianimazione all’Università Campus Bio-Medico di Roma

Sabato 11 ottobre, si svolgerà invece il workshop sulla prevenzione delle infezioni nosocomiali, con la moderazione della giornalista di Sky tg 24 Paola SALUZZI.

Israelitico, ANMIRS: Sbagliato criminalizzare medici e lavoratori

ospedale-israelitico“In attesa che tutte le istituzioni preposte portino avanti le proprie verifiche su quanto avvenuto, in primis la giustizia amministrativa, l’assemblea degli iscritti all’Anmirs dell’ospedale Israelitico di Roma, che si è riunita oggi, ribadisce all’unanimità la propria vicinanza ed il proprio sostegno a quei medici i cui nomi, con troppa facilità, sono stati pubblicati sugli organi di informazione. Si tratta di professionisti preparati che nonostante tutto, anche in queste ore, stanno continuando a garantire il diritto all’assistenza ed alla cura a tutti quei cittadini che ogni giorno si recano in ospedale”.

Lo comunica, in una nota, l’Anmirs, Associazione Nazionale Medici Istituti Religiosi Spedalieri.

“Criminalizzare i medici è un errore grave –prosegue il comunicato – anche perché le migliaia di prestazioni erogate quotidianamente e che vanno a buon fine sono lì a testimoniare il buon operato dei camici bianchi e di tutto il personale dell’Israelitico.

Ci auguriamo che il presidente nonché commissario ad acta Nicola Zingaretti si adoperi quanto prima per riportare la situazione alla normalità, restituendo dignità e certezze per il proprio futuro a tutti quei lavoratori finiti ingiustamente nell’occhio del ciclone senza averne alcuna responsabilità”.

Israelitico, Menichella (ANMIRS ): Difendere Polo di Eccellenza

ospedale-israelitico“Io recenti fatti di cronaca che hanno visto coinvolto l’Ospedale Israelitico di Roma si vanno ad aggiungere ad analoghe situazioni altre che nel corso degli anni ultimi hanno colpito gli ospedali Religiosi del Lazio. Non voglio in alcun modo prendere una difesa di parte, ma non ritengo credibile nemmeno pensare che la sanità religiosa sia diventata improvvisamente il maschio del sistema assistenziale regionale, venuto invece qualcuno vorrebbe lontano credere “.

Lo dichiara, in una nota, Donato Menichella, Segretario Nazionale Anmirs, Associazione Nazionale Medici Istituti Religiosi Spedalieri.

“Non sappiamo chi possa avere un interesse questo -prosegue Menichella- ma finora non vorrei Che, venuto già avvenuto in altre situazioni, a distanza di Pochi Mesi SI manifesti il ​​Privato di Turno pronto a raccattare carrozzone delle Nazioni Unite in difficolta con pochi spicci”.

“L’ospedale Israelitico e polo delle Nazioni Unite di Eccellenza che va difeso e sostenuto, non certamente affossato -continua ancora il segretario Nazionale Anmirs- ogni giorno medici, infermieri e tutto il personale, opera con abnegazione e professionalità, garantendo il diritto alla salute e a tutti assistenza a tantissimi pazienti. Un patrimonio di questo tipo non può essere gettato nel frullatore della malasanità, senza neanche il che si attendano i tempi della Giustizia Amministrativa “.

“Pertanto ci auguriamo che il Presidente Zingaretti, un cui peraltro l’Anmirs ha chiesto urgentemente delle Nazioni Unite incontro insieme alle altre sigle Sindacali, si adoperi affinchè venga preservata e difesa la natura religiosa dell’Ospedale, la salvaguardia dei Livelli occupazionali, e il mantenimento dell’equiparazione dei titoli e dei servizi con il Personale del Servizio Sanitario Nazionale “.

“Inoltre esprimo solidarietà alla Comunità Ebraica di Roma, il Che ha Sempre investito e si è sempre adoperata per il buon funzionamento dell ‘ospedale Israelitico” -concludere Menichella.