Idi, ANMIRS: Domani due diligence tra privati e struttura commissariale

IMG_2641“Domani mattina, presso la sede dell’Idi a Roma, si svolgerà la due diligence tra la struttura commissariale del Gruppo Idi e alcuni soggetti imprenditoriali che hanno manifestato interesse ad acquisire l’Idi, il San Carlo di Nancy e Villa Paola di Capranica”.

Lo comunica, in una nota, l’ANMIRS, Associazione Nazionale Medici Istituti Religiosi Spedalieri.

“Si tratta di un passaggio importante e non privo di incognite – spiega Donato Menichella, Segretario Nazionale Anmirs. Da parte nostra ribadiamo con assoluta convinzione che non possiamo prescindere da due pilastri fondamentali: la tutela degli attuali livelli occupazionali e il mantenimento dell’equiparazione dei titoli e dei servizi tra il personale dell’Idi e quello dei colleghi del Servizio Sanitario Nazionale”.

“Come più volte ribadito non vorremmo che presunte operazioni di ‘salvataggio’ diano la possibilità a chi rincorre il profitto di trasformare l’Idi in un qualcosa di diverso da quello che è oggi”.

“Pertanto siamo certi che Ministro Guidi saprà vigilare con l’attenzione che merita su questa delicata vicenda, considerato il ruolo determinate di supervisione che svolge il dicastero dal lei guidato. Questo compito non potrà essere comunque soltanto di supervisione e controllo degli aspetti economici! Chiediamo invece al Ministro di farsi parte attiva in un processo che coinvolge non solo gli aspetti occupazionali e giuridici che abbiamo evidenziato ma che investe l’intera programmazione sanitaria della città di Roma e del Lazio se non addirittura Nazionale”.

“Rallegrandoci nel vedere che il Presidente nonché Commissario ad acta Nicola Zingaretti è sempre pronto ad incontrare rappresentanti istituzionali e movimenti civici che si battono per la difesa degli ospedali del Lazio, ci auguriamo che allo stesso modo voglia continuare ad interessarsi al futuro di un gruppo di ospedali fondamentali per il sistema assistenziale romano e laziale in un momento estremamente decisivo” – conclude Menichella.

Piemonte; Gradenigo, Menichella (ANMIRS): Personale medico proclama stato di agitazione

Ospedale Gradenigo“L’Assemblea dei medici del Presidio Sanitario classificato Gradenigo ha votato a larghissima maggioranza (un solo astenuto) per la proclamazione dello stato di agitazione. La decisione è stata comunicata in una lettera inviata, tra gli altri, al Presidente e all’Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte e al Sindaco di Torino”.

Lo comunica, in una nota, l’ANMIRS, Associazione Nazionale Medici Istituti Religiosi Spedalieri.

“La decisione è stata presa –prosegue la nota- in seguito alla volontà, espressa con comunicazione scritta dalla Congregazione Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli Provincia Religiosa di Torino, di cedere alla Gradenigo Srl, società attualmente di proprietà della stessa Congregazione, il ramo d’azienda costituito dal Presidio Sanitario Gradenigo,  per poi cedere le quote della suddetta società ad Humanitas S.p.A. ”.

“Una serie di cambi di proprietà che però mettono a rischio la sopravvivenza del presidio di Gradenigo e del personale che vi opera –spiega Donato Menichella, Segretario Nazionale Anmirs- Infatti con il passaggio ad Humanitas  -prosegue Menichella- il personale medico cambierebbe tipologia di contratto nazionale  e si verificherebbe la perdita dell’equiparazione dei titoli e dei servizi con il personale del Servizio Sanitario Nazionale. Inoltre il Gradenigo, per effetto della cessione a una società dotata di scopo di lucro (tali sono sia la Gradenigo S.r.l. sia la futura titolare delle relative quote, Humanitas S.p.A.), è destinato a mutare la propria natura, non sussistendo più i presupposti – in base alla normativa vigente – per il mantenimento della classificazione e dell’attuale inserimento nel sistema sanitario regionale in qualità di Presidio Sanitario”.

“Pertanto l’Anmirs ha chiesto che il tentativo preventivo di conciliazione si svolga presso la Prefettura di Torino e che siano presenti i rappresentanti di tutti i soggetti interessati. In quella sede verificheremo se c’è la reale volontà da parte di tutte le istituzioni di trovare una soluzione che consenta al Gradenigo di proseguire la propria attività così come oggi la conosciamo, garantendo gli attuali livelli occupazionali e senza mettere in pericolo il futuro professionale del personale” –conclude Menichella.

IDI, Il Papa saluta i lavoratori e le loro famiglie. Menichella: Fase delicata, istituzioni religiose e politiche facciano le giuste scelte

papa-francesco-61Questa mattina Papa Francesco ha salutato affettuosamente una rappresentanza di circa 300 lavoratori dell’IDI, del San Carlo di Nancy e di Villa Paola di Capranica che, accompagnati dalle loro famiglie, si sono recati in Piazza San Pietro durante l’Angelus per ricevere la benedizione del Santo Padre e per chiedere a Sua Santità di vigilare sulla delicata fase di transizione che stanno attraversando gli Ospedali del Gruppo IDI.

Lo comunica, in una nota, l’Anmirs, Associazione Nazionale Medici Istituti Religiosi Spedalieri.

“Stiamo vivendo una fase fondamentale – spiega Donato Menichella, segretario Nazionale Anmirs – a breve il Ministero dello Sviluppo Economico dovrà pronunciarsi sull’offerta della Congregazione totalmente rinnovata nella struttura dirigenziale dal Cardinal Versaldi, commissario della Santa Sede. Una decisione importante da cui dipende il futuro di tutti i lavoratori del Gruppo e delle loro famiglie.

Duemila famiglie, circa diecimila persone! Mi auguro pertanto che il Ministro Federica Guidi valuti con l’attenzione che meritano le offerte, tenendo ben presente la necessità che l’IDI Sanità mantenga la propria natura religiosa e no profit. Condizioni indispensabili affinché il personale, ed in particolare i medici, non perdano l’equiparazione dei titoli e dei servizi con i colleghi del Servizio Sanitario Nazionale”.

“Siamo certi che anche con il contributo della Regione Lazio e del Ministero della Salute, verrà garantito all’IDI il proseguimento del percorso di rilancio iniziato con il nuovo gruppo dirigenziale, con la conferma degli attuali livelli occupazionali, e che non verranno accolte le offerte di quei gruppi imprenditoriali che, come spesso si verifica e ne abbiamo avuto riprova recentemente, mirano esclusivamente a conseguire il profitto senza tenere in considerazione il futuro di tutti i lavoratori”. -conclude Menichella.

Idi, Menichella (ANMIRS): Preservare natura religiosa e no profit del Gruppo

IMG_2369“Se si vuole realmente salvare l’Idi e tutti i suoi lavoratori occorre difendere la natura religiosa e no profit del Gruppo. Solo agendo in questo modo sarà possibile preservare i livelli occupazionali e gli elevati standard scientifici e di ricerca che contraddistinguono l’Idi, il San Carlo di Nancy e Villa Paola di Capranica”.

Lo dichiara, in una nota, Donato Menichella, Segretario Nazionale dell’ Anmirs, Associazione Nazionale Medici Istituti Religiosi Spedalieri.

“L’avvento di gruppi privati infatti -prosegue Menichella- non garantirebbe automaticamente la salvezza dell’Idi ma anzi potrebbe aprire la strada ad esuberi e licenziamenti. Inoltre, con l’entrata di gruppi imprenditoriali profit e con il conseguente cambio di status giuridico –continua il Segretario Nazionale Anmirs- tutti i dipendenti ed in particolare i medici perderebbero l’equiparazione dei titoli e dei servizi con il personale del Servizio Sanitario Nazionale”.

“Non abbiamo pregiudizi per nessuno, ma non vogliamo neanche che il percorso di risanamento portato avanti sino ad oggi, grazie al sacrificio ed al senso di responsabilità di tutto il personale, venga messo a repentaglio da operazioni che vanno solo ed esclusivamente alla ricerca del profitto”.

“Pertanto mi auguro vivamente che tutte le istituzioni, non solo il Ministero della Sanità e la Regione Lazio, ma anche il Ministero dello Sviluppo Economico che nei prossimi giorni sarà chiamato ad esprimersi in maniera decisiva sul futuro dell’Idi, vigilino attentamente su questa vicenda” –conclude Menichella.