Idi, ANMIRS: Cosa aspetta la Regione ad autorizzare i pagamenti? Menichella: A rischio gli stipendi dei medici

IMG_2636Nonostante le continue sollecitazioni, la Regione Lazio ad oggi non ha ancora provveduto a pagare le somme spettanti al Gruppo Idi per le prestazioni erogate dall’Idi stesso, dal San Carlo di Nancy e da Villa Paola di Capranica relative ai mesi di gennaio e febbraio 2014. Si tratta di oltre nove milioni di euro necessari a garantire la continuità aziendale del Gruppo e soprattutto il pagamento degli stipendi dei medici, mentre al resto del personale verranno comunque regolarmente erogati i salari.

Lo comunica, in una nota, l’ANMIRS, Associazione Nazionale Medici Istituti Religiosi Spedalieri.

“Il lavoro fatto sino ad oggi per risanare l’Idi è eccezionale-spiega Donato Menichella, segretario nazionale dell’ANMIRS- Eravamo con un piede e mezzo (e forse qualcosa di più) nel baratro ma, anche grazie contributo di tutti i medici, è stato possibile non solo far sopravvivere ma addirittura rilanciare ospedali fondamentali come l’Idi, il San Carlo e Villa Paola, che oggi più che mai rappresentano un punto di riferimento importante per il sistema assistenziale del Lazio. Conoscendo la grande sensibilità del presidente Zingaretti anche e soprattutto in virtù del lavoro intrapreso insieme fino ad oggi, mi auguro che intervenga al più presto per sanare questa incresciosa situazione permettendo così all’Idi di proseguire nel suo percorso di risanamento ed ai medici di vedersi riconosciuto quanto loro spettante”.

ANMIRS: soddisfazione per la sottoscrizione dell’intesa sindacale raggiunta oggi con il gruppo IDI

IMG_2418“La governante del gruppo IDI ha lavorato bene in termini di raggiungimento di obiettivi, di fatturato, ed ha mantenuto quanto promesso all’inizio del percorso di confronto intrapreso con la Direzione Centrale della PICFIC: avanti così”

Grande soddisfazione per l’accordo raggiunto viene espressa dalla rappresentanza sindacale della Dirigenza Medica Anmirs al termine dell’incontro avuto oggi con la Direzione Centrale nella persona del Dott. Sergio Felici.

8 milioni il fatturato nel mese di marzo 2014 è il primo punto nel quale partire, un risultato impensabile un anno fa quando la Governance ha cominciato ad operare chiedendo sacrifici ai medici nel percepire il proprio stipendio, inferiore al dovuto; proprio allora, nel giugno 2013 per la precisione, ricorda Donato Menichella – Segretario Nazionale ANMIRS – si sottoscrisse un accordo per una restituzione graduale di quanto dovuto appena si fossero presentate le condizioni necessarie.

Diamo atto alla Governance del gruppo Idi sanità di aver mantenuto gli impegni e di aver dimostrato capacità manageriali nell’affrontare una situazione divenuta complessa e di difficile gestione; oggi il “sistema IDI” da garanzie di stabilità efficienza e capacità strategica.

Guardiamo in avanti con ottimismo – ricordava Alessandro Monopoli di ANMIRS – l’accordo siglato oltre a basarsi su dati concreti (l’aumento del fatturato e alla normalizzazione delle posizioni retributive) ci permette di ragionare, per il prossimo futuro, di “argomenti” importanti quali l’organizzazione interna e l’aggiornamento professionale.

“Un’equa distribuzione dei carichi di lavoro e delle risorse, la verifica costante con la Governance IDI in materia di gestione organizzativa interna, meritocrazia nell’assegnazione degli incarichi di struttura, valorizzazione delle professionalità e della capacità di innovare, sono basi solide su cui costruire un futuro sereno. Avanti così, con una raccomandazione per la vendita delle strutture: no allo spezzatino, si alla cessione di tutto il gruppo sanitario ad acquirenti capaci di dare un futuro a tutte le strutture”.