La Repubblica: “Fatebenefratelli, porte chiuse e proteste al day hospital odontoiatrico”

isola-tiberina“Aspettavamo questo intervento dallo scorso settembre e oggi, 8 gennaio, scopro che il servizio è stato chiuso. Mia figlia è portatrice di grave disabilità e attualmente residente in una casa famiglia, e ora sono in grave difficoltà per la sospensione del servizio e l’impossibilità di trovare altre strutture che si occupino di pazienti con queste particolari problematiche” così scrive Rosanna M, mamma di Valeria  all’Urp, ufficio relazioni con il pubblico dell’Isola Tiberina.

E un’altra drammatica lettera: “Nostro figlio Giorgio è un ragazzo di diciassette anni disabile grave, affetto da distrofia miotonica di tipo 1 e soffre molto con i denti. Poiché non parla ovviamente non riusciamo mai a capire che cosa abbia quando piange e di conseguenza si va avanti ad antidolorifici! Varie volte siamo venuti in odontostomatologia dell’ospedale Fatebenefratelli di Roma che ha personale disponibilissimo e competente e, sapendo che Giorgio va trattato in narcosi generale, ci siamo messi in lista d’attesa per il ricovero, ma oggi, venerdì 7 gennaio, ci si dice che è stato bloccato il tutto. Noi siamo venuti da Latina”. Sono solo due dei molti pazienti e familiari che dai primi di gennaio hanno trovato chiuso il servizio di chirurgia odontoiatria dell’ospedale fatebenfratelli dell’Isola Tiberina.

Dal 1 gennaio, infatti, una disposizione dell’amministrazione del nosocomio avrebbe bloccato, per questioni di riordino e di risparmi, l’attività dell’Unità operativa  di chirurgia orale di day hospital/surgery e ricovero, reparto specializzato con dieci letti , convenzionato con la Regione Lazio. E i pazienti vengono rimandati a casa. I primi a farne le spese, stando alle proteste lasciate scritte, sono stati i malati più deboli e meno “solventi”.
Lunedi la proprietà e  la società che deve riorganizzare e “ottimizzare” i reparti si incontrano per decidere definitivamente sui tagli, aspettando anche che la Regione Lazio chiarisca se consideri “importante e strategico ” un reparto, ritenuto un’eccellenza, che cura pazienti complessi e speciali, cioè spesso i più problematici