Convegno Cei: “Il Lavoro in Sanità tra integrazione e innovazione”

 

L’ANMIRS parteciperà alla sessione “Il Lavoro in Sanità tra integrazione e innovazione” Martedì 19 giugno p.v. dalle ore 16.30 alle 18.00 nell’ambito dei lavori del XIV Convegno Nazionale dei Direttori degli Uffici diocesani per la pastorale della Sanità.

 

 

 

Si invitano le RSL e tutti i medici ad intervenire

Programma Completo: XIV Convegno Nazionale Sanità

L’effetto combinato di fattori demografici,culturali e sociali e la crescente pressionedeterminata dalla situazione economica edagli sviluppi tecnico-scientifici, ci mettono difronte alla necessità di ripensare il modello disalute e l’organizzazione dei servizi di cura allapopolazione del nostro Paese.In questo scenario di cambiamento la Chiesa,con la sua visione antropologica e la sua tradizionevivente di cura e tutela delle persone piùfragili, si pone al servizio del bene comune e sostieneogni innovazione che rispetti l’uomo e lasua dignità di persona.Il Convegno si propone di riflettere sulle modalitàcon cui il Vangelo possa suscitare prassiefficaci di accompagnamento dei cambiamentiin atto. Le testimonianze di prossimità, l’educazionea relazioni e stili di vita buoni e l’impegnoculturale, frutto autentico dell’evangelizzazione,costituiscono le basi di un nuovo paradigma, avantaggio di tutti i soggetti coinvolti (in primisammalati, famiglie, operatori sanitari) e per lapiena umanizzazione del mondo della salute.

Video Cei

Specializzazioni, ANMIRS: “30 giugno scadenza per riconoscimento adeguata retribuzione”

“Il 30 giugno scade la possibilità per tutti i medici di fare ricorso per ottenere il riconoscimento dell’adeguata retribuzione per color che si sono specializzati prima del 2006, così come previsto dalle direttive europee 75/362, 75/363, 82/76 e 93/16”. Lo comunica, in una nota, l’ANMIRS, Associazione Nazionale Medici Istituti Religiosi Spedalieri.
“Si tratta di una scadenza importante -prosegue la nota- superata la quale scatterà la prescrizione che renderà impossibile il recupero di tali somme. L’ANMIRS si è fatta portavoce di un’ iniziativa nazionale rivolta a tutti i medici, iscritti al sindacato e non, volta a favorire una campagna di informazione e di servizio per diffondere questa notizia di cui non tutti i medici sono a conoscenza e per consentire così il recupero della retribuzione spettante”.
“Per prima cosa occorre inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno entro il 30 giugno all’università presso la quale si è svolta la specializzazione, ai Ministeri della Salute, dell’Istruzione, dell’Economia, e alla presidenza del Consiglio dei Ministri, per stoppare la prescrizione che scatta automaticamente a partire dal 1 luglio. Successivamente, chi è interessato potrà intraprendere le vie legali per proseguire l’iter per il riconoscimento di quanto è dovuto”.
“La specializzazione è un’attività formativa importante, ma anche un servizio reso per il quale è giusto che venga riconosciuto al medico quanto gli spetta, niente di più, niente di meno. L’augurio e che tutti i colleghi medici, indipendentemente dalle appartenenze sindacali si adoperino per far circolare il più rapidamente possibile la notizia, in considerazione delle scadenze ormai imminenti –conclude la nota”.