Il saluto della Presidente Polverini per il 40° Congresso Nazionale Anmirs

Buongiorno,
saluto tutti i presenti e ringrazio il segretario scientifico Anmirs dottor Yiannakou, i membri del comitato scientifico, il comitato organizzativo per l’invito a questo importante congresso. Purtroppo, e vogliate scusarmi per questo, a causa di sopraggiunti e irrevocabili impegni istituzionali non posso essere presente oggi. Voglio tuttavia con queste poche righe di saluto condividere con voi alcune riflessioni sull’importante contributo che l’ospedalità classificata e gli istituti ospedalieri religiosi offrono in termini di qualità e di eccellenza al nostro sistema sanitario regionale.

Credo infatti che quella odierna, sia anche l’occasione giusta non soltanto per sottolineare la grande professionalità dell’ospedalità religiosa ma sia anche, e soprattutto, un’opportunità per riflettere insieme, come ho potuto apprezzare dal fitto programma di interventi, su alcune tematiche che ritengo di cruciale importanza per un sistema sanitario che si reputi moderno, ovvero la qualità e l’appropriatezza.

In un momento difficile e complesso come quello attuale, e lo è ancor di più per il Lazio che con sacrifici e spirito di responsabilità stiamo risollevando dalla grave situazione debitoria ereditata, sono convinta che proprio lavorando per migliorare la qualità e l’efficienza dell’assistenza sanitaria possiamo, aiutando così la nostra Regione a ad uscire al più presto dal commissariamento, e ricostruendo insieme un sistema sanitario regionale virtuoso e innovativo, una modello di sanità da esportare e da mostrare.

Va da sé, naturalmente, che un sistema sanitario di qualità, efficace ed efficiente è anche un sistema assolutamente privo di sprechi. E proprio l’appropriatezza sia in termini clinici che organizzativi può rappresentare la vera chiave di volta per la nostra Regione, lo strumento che ci consentirà di invertire completamente la rotta rispetto al passato.

Trovo anche molto positivo, infine, che in questo Congresso di medici ci sia spazio e attenzione alla qualità sia alla medica che all’infermieristica. E’ importante riflettere su questo tema perché l’infermiere è una figura professionale che i documenti di programmazione regionale pongono in una posizione assolutamente strategica; la sua professionalità è assolutamente rilevante per l’efficacia delle reti di assistenza e nei percorsi assistenziali dove la figura del Care manager rappresenta un riferimento costante per i pazienti con patologie croniche di lunga durata. Ritengo, quindi, prioritaria una migliore integrazione fra medici e infermieri perché anche questo aspetto contribuisce al raggiungimento dei nostri obiettivi.

Concludo ringraziandovi per l’alto livello scientifico di questo evento che sicuramente continuerà in futuro ad essere una sicura fonte di avanzamento tecnico-scientifico delle strutture di cui fate parte.

Auspico che gli Istituti religiosi, proprio per le caratteristiche della loro mission, volta a rispondere all’intero insieme di necessità espresso dalle persone in condizioni di bisogno, siano sempre più protagonisti dell’offerta sanitaria del nostro paese e soprattutto della nostra regione.
A tutti voi i migliori auguri di buon lavoro.

Renata Polverini
Presidente della Regione Lazio